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Pills
3 gennaio 2017 By d3k4
Iniziamo l’anno nuovo con questa nuova avventura circa il primo ciclo di steroidi.
Oggi vorrei parlarvi di un argomento su cui molte persone mi hanno fatto e continuano a farmi domande. Come dovrebbe essere composto il mio primo ciclo di steroidi? Prima di addentrarci nell’argomento, voglio fare una breve premessa. L’utilizzo di steroidi anabolizzanti senza ricetta medica è illegale. Quanto leggerete di seguito è scritto a scopo puramente informativo e d’intrattenimento. Vi sconsigliamo di fare uso di steroidi anabolizzanti in quanto sostanze regolate dalla legge e potenzialmente dannose per la salute.
Puoi prendere un considerazione di fare un primo ciclo di steroidi anabolizzanti se :
Se il tuo profilo soddisfa questi requisiti; puoi procedere con la lettura!
Se siete principianti, è largamente sconsigliabile affidarsi a spacciatori “faciloni” che, pur di guadagnare 15€ in più, mettono a rischio la salute di ragazzi spesso e volentieri al di sotto dei 18 anni proponendo cicli di steroidi assurdi e pericolosi.

Chi ha voglia di fare il primo ciclo di steroidi anabolizzanti, spesso e volentieri fa la scelta più sbagliata che potrebbe mai fare: un ciclo di soli orali . Un po’ per paura delle iniezioni, un po’ perché erroneamente si pensa che un farmaco orale sia innocuo rispetto ad un iniettabile, ci si butta ad utilizzare queste molecole nella maniera più sbagliata possibile.

I farmaci maggiormente tenuti in considerazione per un primo ciclo sono due: Winstrol e Anavar . L’Anavar, in particolar modo, viene visto come steroide privo di effetti collaterali, innocuo, quasi come un integratore: tutto sbagliatissimo.

L’ Oxalondrone è pur sempre uno steroide orale 17ɑ-metilato, con tutto quello che questo comporta. Innanzitutto è epatotossico, specialmente alle dosi necessarie per produrre qualche effetto degno di nota su di un uomo. Molti folli consigliano di fare cicli di Anavar o Winstrol senza assumere un epatoprotettore, il che mi lascia senza parole ogni volta. Gli epatoprotettori sono un MUST con ogni steroide orale. Creerà inoltre dei danni ai valori lipidici, diminuendo l’ HDL e aumentando l’LDL. Non tenere in considerazioni queste variabili renderà il vostro primo ciclo un’esperienza terribile.

Un’altra favoletta che si racconta è che l’Oxalondrone non sia soppressivo per l’asse HPTA . Tutti gli steroidi, compresi i derivati del DHT, sono soppressivi. Certo, l’Anavar potrebbe esserlo meno di altri, ma una soppressione dell’asse avverrà di per certo anche a dosi basse, in maniera maggiore o minore in base alle caratteristiche personali ed altri fattori. Dunque, un ciclo di soli steroidi orale, porterà il vostro testosterone endogeno in basso e, con buone probabilità, dopo le prime 2 settimane, vi ritroverete senza energie, col morale e terra e senza voglia di fare sesso.

Non esiste steroide, orale od iniettabile, che possa essere utilizzato senza base di testosterone esogeno , questo è da stampare ed appendere in camera.

Mi dispiace veramente tantissimo leggere su facebook e nei forum alcuni elementi “broscenziati” che affermano “un ciclo di solo Winstrol o Anavar non ha bisogno della PCT”. Dare ascolto a questo tipo di persone, vi porterà a farvi del male. Ogni ciclo ha sempre bisogno di una PCT. Se si utilizzano steroidi anabolizzanti/androgeni, la PCT è d’obbligo .

Altra considerazione che, a mio parere dovrebbe farvi desistere dallo scegliere questa molecola come primo ciclo, è che è largamente falsificata. Molti ragazzini vanno in giro vantandosi di aver preso 8kg di massa con un ciclo di 30mg al giorno di solo Anavar per 4 settimane. Quello che questi ragazzini non sanno e che probabilmente li è stato rifilato qualcos’altro, magari del Dianabol sottodosato. Se siete al primo ciclo, le possibilità che le vostre fonti non siano proprio le “migliori” sono alte. L’Oxalondrone è una molecola costosa, è molto conveniente per chi la vende dare fake ai beginners.

Il primo ciclo dovrebbe servire in primis a “testare le acque”, farsi un’idea di come il proprio corpo reagisce agli anabolizzanti/androgeni, capire il funzionamento degli stessi, imparare ad allenarsi sotto un tipo di spinta diverso, elaborare maggiore consapevolezza di se stessi e della propria fisicità.

Tutto dovrebbe ridursi al massimo della semplicità, minimizzare i rischi, ottenere il massimo sfruttando ogni mg di una dose moderata. Dose moderata di cosa?

Il primo ciclo dovrebbe essere composto da del semplicissimo testosterone, a dosi moderate, senza sforare le 10 settimane . Probabilmente, per prendere confidenza con le iniezioni ed evitare di doversi pungere tutti i giorni, è consigliabile scegliere un estere lungo (enantato o cipionato). Non conoscendo ancora il rate con cui il proprio corpo convertirà il testosterone esogeno in estradiolo, sarà necessario tenere sottomano un inibitore dell’aromatasi. In questo caso, dell’Anastrozolo (Arimidex) dovrebbe essere più che sufficiente. Non è detto che vada usato, ma è mandatorio tenerlo sottomano nel caso dovessero cominciare a manifestarsi i classici sides da estrogeni (sensibilità dei capezzoli, ritenzione idrica, calo della libido). Si potrebbe anche tenere in considerazione l’assunzione di Proviron, un ancillare orale non epatotossico che legandosi alle SHBG slega il testosterone e lo rende “libero”. Utile, ma non strettamente necessario. Una PCT completa e protratta nel tempo sarà necessaria, ovviamente. Un primo ciclo del genere dovrebbe produrre risultati strepitosi, il corpo di un”vergine” dovrebbe essere come una spugna che, dopo anni ed anni di allenamento natural, è pronta ad assorbire tutto il “carburante” e creare una crescita muscolare evidente. Al contempo, gli effetti collaterali dovrebbero essere minimi, una PCT adeguata dovrebbe garantire una ripresa dell’asse HTPA abbastanza veloce. Anni ed anni di allenamento? Certo! Altrimenti meglio che lasciare perdere. Sarebbe uno spreco mettere a rischio la propria salute senza essere in grado di massimizzare questo tipo di sostanze.

Senza un’eccellente conoscenza di se, delle metodiche d’allenamento con i pesi, dell’alimentazione adatta a costruire massa muscolare, è inutile iniziare ad assumere. Il primo ciclo deve essere l’inizio di un percorso, iniziare a capire come sfruttare la spinta esogena, portare avanti il lavoro per esperienze successive. Usare la testa è ciò che distingue chi ne esce bene e chi ne esce male.
Questo argomento è, purtroppo, ancora in mano alla ”legge del più grosso”, alla regola del “fanno tutti così allora anch’io”. Tutto questo deriva dal bigottismo che impedisce alla gente di trasmettersi le informazioni utili ad evitare danni non strettamente necessari.
Se non si può impedire alla gente di fare scelte sbagliate, la si può aiutare a farsi meno male.
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Come fare correttamente una iniezione intramuscolare
Posted By: Elena No Comments

Capita a volte di avere, noi stessi o ad alcuni nostri familiari, dolori o patologie momentanee che richiedono di praticare delle iniezioni intramuscolari. A volte siamo costretti a rivolgerci al medico più volte al giorno, o a qualche amico o vicino di casa che per esperienza e pratica ha maggiore dimestichezza con le iniezioni.

Ma è poi così difficile fare correttamente una iniezione intramuscolare? Tutti possono imparare?

Fare correttamente una iniezione intramuscolare non è molto difficile, serve solo un po’ di senso pratico, la mano ferma e non essere particolarmente sensibili agli aghi.

Vediamo nel dettaglio cosa dobbiamo fare per eseguire correttamente una iniezione intramuscolare.

Che cos’è una iniezione intramuscolare

Con questo tipo di iniezione si permette al medicamento di raggiungere la massa muscolare e da qui poi espandersi nel resto del corpo. Si iniettano nel muscolo solitamente delle soluzioni acquose, delle sospensioni ed alcune volte degli oleosi. Si ricorda che devono essere iniettati solo ed esclusivamente farmaci indicati esclusivamente dal medico curante.

Cosa serve per fare una iniezione intramuscolare?

Prima di cimentarvi nell’iniezione vera e propria dovete avere tutto a portata di mano:

1 siringa monouso, in confezione sigillata e sterile il farmaco da iniettare 1 tamponcino di cotone o garza imbevuto di disinfettante

Al momento dell’acquisto fatevi consigliare dal farmacista la siringa più adatta al prodotto che dovete iniettare. Le siringhe non sono tutte uguali, hanno capacità contenitive differenti e anche le dimensioni dell’ago variano a seconda dell’uso. Per esempio un prodotto oleoso ha bisogno di un ago un po’ più grande rispetto a una soluzione liquida.

Come preparare il farmaco nella siringa

Per prima cosa lavarsi accuratamente le mani, posizionarsi un un posto comodo e tranquillo. Leggere attentamente le indicazioni e la posologia del farmaco. Alcuni farmaci vanno mescolati, altri sono pronti all’uso. Assicuratevi anche della quantità di cui avete bisogno.

Controllate che l’ago sia ben calzato sulla siringa.

Aspirate il farmaco con la siringa e quindi estraete l’ago dalla fiala o dal contenitore facendo attenzione a non toccarlo con le dita e senza appoggiarlo su superfici che non siano sterili.

Mettete la siringa in posizione verticale, con l’ago rivolto verso l’alto. Picchiettatela sul contenitore in plastica con il dito indice, in modo da far salire verso l’alto eventuali bolle d’aria. Fate quindi fuoriuscire dall’ago, spremendo leggermente lo stantuffo, un paio di gocce di prodotto. In questo modo l’iniezione è pronta.

Dove iniettare e in che posizione mettere il vostro paziente

Se siete alla vostra prima iniezione è meglio che il paziente sia steso a pancia in giù, in posizione comoda e rilassata. In questo modo eviterete anche che preso dalla tensione il paziente si muova nel momento in cui inserite l’ago. Quando avrete più pratica e siete sicuri del vostro paziente, potrete anche iniettare con il paziente in posizione verticale. Il luogo migliore e più facile sul corpo umano per eseguire una iniezione intramuscolare, è il sedere. Tracciate in modo immaginario sul gluteo una croce, in modo da ottenere 4 rettangoli. Il rettangolo in cui dovete iniettare è quello superiore esterno.

Come iniettare

Massaggia con il cotone imbevuto di disinfettante la parte interessata. Questo serve per rilassare il paziente e per disinfettare la cute.

L’ago deve essere inserito quasi completamente nel gluteo con un movimento rapido. La siringa deve avere un’inclinazione di 90° rispetto alla pelle. Non esitate, siate rapidi nel bucare la pelle.

Spingete lo stantuffo in modo deciso, ma non eccessivamente rapido in modo da far uscire il farmaco direttamente nel muscolo. Se il farmaco è particolarmente oleoso lo stantuffo risulterà duro. Spingete con decisione, ma anche molto lentamente.

Una volta iniettato tutto il farmaco estraete con decisione l’ago dalla pelle e tamponate il foro d’entrata con il tamponino disinfettante. Evitate di massaggiare la parte.

Foto tratta dal sito picsolution

Elena

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Adoro Instagram, questa è la premessa con la quale inizio il post su 10 difetti di Instagram. Mica male, vero? Sono registrata su Instagram dal 2013 e dal 2014 regolarmente condivido le mie foto. Inizialmente ho usato questo social per promuovere il mio blog in polacco CiekawAosta, dove favevo scoprire ai polacchi la Valle d’Aosta, ma adesso che il blog in polacco è in standby (e non credo che lo riprenderò per vari motivi) continuo a pubblicare i miei momenti catturati, qualche volta anche pianificati, detti #plandid .

Un po’ di storia di Instagram

Instagram è stato creato nel 2010 da due giovani sviluppatori: Kevin SystromeMike Krieger. I giovani per arrivare al nome di Instagram hanno combinato due parole: instant and telegram. Fin dall’inizio era un’applicazione pensata per le foto caricate dal mobile con la possibilità di aggiungere i filtri, il problema principale era la mancanza di elementi social, come quelli di Facebook!

Fin dall’inizio era un’applicazione pensata per le foto caricate dal mobile con la possibilità di aggiungere i filtri, il problema principale era la mancanza di elementi social, come quelli di Facebook!

Nella prima settimana è stato scaricato 100.000 volte! Ma solo nel 2012 è arrivata anche la versione per Android e nello stesso anno Instagram fu acquistata da Facebook. Da questo momento sono cambiate tantissime cose su questo ormai social media, anche se inizialmente era nato per la condivisione delle foto.

Sono attiva dal 2014 e devo dire che tante cose sono cambiate, alcune in meglio (le interazioni con gli altri), altre proprio sono peggiorate ed ecco oggi ti parlerò dei lati scuri di Instagram.

Instagram lascia mettere il link solo nella descrizione dell’account e, quindi, a mio avviso la conversione verso il blog non è né semplice, né automatica . I link si possono mettere nelle stories, ma la funzione è disponibile solo per gli account business con 10 mila o più followers oppure sponsorizzando i post.

la conversione verso il blog non è né semplice, né automatica

Un paio di mesi fa ho pubblicato un articolo su Come aggiungere più link su Instagram. E’ tra i più letti del mio blog, direi che le persone sono sempre alla ricerca di una soluzione per aggiungere più link su Instagram .

Pubblicato il da

Gli algoritmi sono opere dell’ingegno umano talmente belle e potenti che vale la pena di conoscerle e raccontarle. L’ Università di Urbino , con il patrocinio di DiCultHer e grazie a Google Educator PD Grants e ai premi messi in palio da CampuStore e Clementoni , lancia il concorso “ TI RACCONTO UN ALGORITMO “, gara di creatività , ingegno e pensiero computazionale aperta alle scuole di ogni ordine e grado, dall’ infanzia alla secondaria di secondo grado .

Alla gara potranno partecipare intere classi o gruppi di alunni insieme a uno o più insegnanti. Le squadre dovranno registrarsi entro il 31 maggio e consegnare i propri elaborati entro il 10 giugno . Ogni squadra dovrà scegliere un algoritmo noto (la scelta è aperta, ma si può fare riferimento agli algoritmi trattati nel MOOC Algoritmi quotidiani) e inventarsi il modo più efficace e intuitivo di illustrarne il funzionamento a chi non lo conosca affatto, in un tempo compreso tra 1 e 3 minuti.

Ogni forma di narrazione e rappresentazione è ammessa, purché possa essere efficacemente veicolata attraverso un video di durata compresa tra 1 e 3 minuti , che costituirà l’elaborato finale da consegnare ai fini della partecipazione al contest. A titolo di esempio, il funzionamento dell’algoritmo scelto potrebbe essere illustrato: a parole , combinando parole e immagini , con una recita , con un’ animazione , con un esempio pratico, con una metafora , con una coreografia , con una canzone , con una filastrocca , con un progetto Scratch , con un video stop-motion , o con qualsiasi altra forma di espressione ed espediente narrativo.

Ogni scuola può partecipare con più squadre . I partecipanti saranno suddivisi in categorie per ordine e grado scolastico. In ogni categoria verrà effettuata una prima selezione sulla base di un meccanismo di valutazione tra pari , ed una seconda selezione affidata ad una giuria .

Le scuole vincitrici riceveranno i premi messi in palio dagli CampuStore e Clementoni e potranno avvalersi della disponibilità di Alessandro Bogliolo ad organizzare esperimenti di coding immersivo presso la propria sede.

Il regolamento e tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina ufficiale: Easy Spirit Quiet Step 2 Womens Slip On Dark Red

Prossimi passi

9 aprile 2018

L’associazione

Feedback è un’Associazione di Promozione Sociale senza fini di lucro nata a Ferrara nel 2006, che si propone di divulgare la comunicazione attraverso le immagini – siano esse audiovisivi o scatti fotografici – con particolare attenzione ai contenuti sociali e ambientali dei prodotti.

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